Sabrina Ferilli stasera su Canale 5 in A Testa Alta: il revenge porn raccontato senza filtri, preparatevi a un pugno allo stomaco

In sintesi

  • 🎬 A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna
  • 📺 Canale 5, ore 21:20
  • 🧑‍💼 Racconta la storia di Virginia Terzi, una preside la cui vita viene sconvolta dalla diffusione online di un video privato (revenge porn). La fiction affronta con realismo il tema della violenza digitale e dello stigma sociale, mostrando la forza della protagonista e le dinamiche di una comunità che giudica, osserva e si divide.

A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna, Sabrina Ferilli, Canale 5 e il tema potente del revenge porn arrivano questa sera in TV con una delle fiction più attese del 2026. È il titolo che domina senza rivali la prima serata del 7 gennaio, un martedì perfetto per chi vuole una storia forte, intensa, capace di unire dramma sociale e ritmo da thriller emotivo. E, soprattutto, un’occasione per vedere Ferilli in uno dei ruoli più coraggiosi della sua carriera recente.

A Testa Alta e Canale 5: cosa ci aspetta stasera

Alle 21:20 Canale 5 propone la prima puntata di A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna, diretta da Giacomo Martelli e prodotta da Banijay Studios Italy. Una fiction in tre serate, ma la puntata di oggi è extra–long (155 minuti), pensata per entrare subito nel cuore della storia e catturare il pubblico sin dai primi minuti.

Sabrina Ferilli interpreta Virginia Terzi, una preside stimata, energica, amatissima dagli studenti e dalla comunità. Il suo progetto, un centro giovanile anti–dipendenza digitale, è appena stato finanziato e la sua vita sembra girare nel verso giusto. Attorno a lei ruotano personaggi solidissimi, interpretati da un cast che gli amanti della fiction italiana riconosceranno subito: Gioia Spaziani, Fabrizio Ferracane, Raniero Monaco di Lapio, Maria Chiara Augenti, Ninni Bruschetta.

Ma dopo una premiazione che profuma di riscatto e orgoglio personale, Virginia precipita nell’incubo peggiore per una donna dei nostri anni: un video privato, girato in auto con il suo amante, esplode online in poche ore. È revenge porn, ed è qui che la serie cambia tono, ritmo e intensità.

A Testa Alta e il tema del revenge porn: perché questa fiction è importante

È raro vedere un prodotto televisivo generalista affrontare un tema tanto attuale con questa lucidità. A Testa Alta evita moralismi e mostra dinamiche sociali crude ma vere: la velocità con cui il giudizio pubblico si abbatte su una donna adulta, indipendente, autorevole; la violenza psicologica che il web amplifica; la fragilità delle relazioni familiari quando la vergogna ti travolge senza pietà.

La regia di Martelli si appoggia al volto magnetico di Ferilli, che interpreta una protagonista che non vuole fare la vittima. E qui la fiction colpisce davvero: il personaggio di Virginia non chiede scusa per essere una donna complessa, con desideri e contraddizioni. Non accetta la gogna. E non accetta di essere distrutta per un errore privato diventato pubblico.

Per gli appassionati, c’è anche un piacere nerd: il modo in cui la serie restituisce le dinamiche dei piccoli centri italiani è sorprendentemente accurato. L’ambiente lacustre, i corridoi scolastici, le piazze dove le voci corrono più veloci della fibra: tutto diventa un ecosistema narrativo che amplifica la sensazione di accerchiamento. È quasi una mappa sociale che racconta più delle parole.

  • Il revenge porn è trattato senza filtri, come reato e come stigma.
  • La comunità è un personaggio collettivo: osserva, giudica, si divide.
  • Un cast costruito per reggere dinamiche corali.
  • Una protagonista che corre il rischio emotivo fino in fondo.

La sottotrama con Rocco, il figlio adolescente appassionato di scacchi, e Nina, vittima silenziosa di una relazione tossica, aggiunge un livello generazionale che rende il racconto incredibilmente contemporaneo. In un certo senso, la fiction mette in scena due storie di violenza digitale che si specchiano l’una nell’altra: quella di una donna adulta esposta alla gogna e quella di una ragazza che vive l’amore come controllo.

Ferilli, una protagonista che torna a mordere

Sabrina Ferilli ha già interpretato donne forti, ma Virginia Terzi ha una risonanza culturale diversa. Le somiglia, in qualche modo, per carattere e orgoglio, ma la inserisce in una zona narrativa scomoda, più cruda. È un ruolo che la riporta al centro della serialità italiana in un momento in cui fiction e miniserie crescono nella qualità e nella capacità di raccontare il presente.

Non è un caso che la serie arrivi prima della concorrente Rai con Luisa Ranieri, che interpreterà anch’essa una preside. È quasi una sfida simbolica: due prime donne in ruoli di leadership, due racconti che ruotano intorno al potere femminile e alla sua fragilità.

La curiosità più interessante? La sceneggiatura è scritta come un ibrido tra drama familiare e crime sociale, un mix che negli ultimi anni ha ridato vita alla fiction italiana. Niente stucchevolezze, niente buoni e cattivi facili: solo personaggi che sbagliano, amano, cadono e provano a rialzarsi. A testa alta, appunto.

Per chi ama le storie forti, per chi segue Ferilli da anni, per chi vuole una fiction che parla del presente senza paura: la serata di oggi ha un titolo solo. E promette scintille.

Quale tema sociale meriterebbe una fiction coraggiosa come A Testa Alta?
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